Ultrasuonoterapia: cos’è, a cosa serve e come funziona

Donna che usa un dispositivo terapeutico.

L’ultrasuonoterapia è una delle terapie fisiche più utilizzate in fisioterapia e riabilitazione per trattare dolori muscolari, tendiniti e infiammazioni. In questa guida vediamo che cos’è, come funziona, per quali patologie è indicata, quali sono le controindicazioni e come è possibile eseguirla anche a casa.

Che cos’è l’ultrasuonoterapia

L’ultrasuonoterapia è una terapia fisica strumentale che sfrutta le onde sonore ad alta frequenza (ultrasuoni, in genere tra 1 e 3 MHz), non udibili dall’orecchio umano, per produrre un effetto terapeutico sui tessuti profondi. Viene impiegata soprattutto nel trattamento delle patologie muscolo-scheletriche e dei tessuti molli, come complemento al percorso riabilitativo.

Come funziona l’ultrasuonoterapia

Le onde ultrasonore vengono trasmesse ai tessuti tramite una testina (manipolo) fatta scorrere sulla pelle con un gel di accoppiamento. L’azione si basa su due effetti:

  • effetto termico: il calore prodotto in profondità aumenta la circolazione locale, favorisce il rilassamento muscolare e accelera i processi di riparazione;
  • effetto meccanico (micromassaggio): le vibrazioni stimolano gli scambi cellulari e aiutano a ridurre infiammazione ed edemi.

Intensità, frequenza e durata vengono regolate dal terapista in base alla zona e alla patologia da trattare.

A cosa serve: benefici e patologie trattate

L’ultrasuonoterapia è indicata per ridurre dolore e infiammazione e per favorire il recupero dei tessuti. Tra le condizioni in cui viene più spesso utilizzata:

  • tendiniti e tendinopatie (spalla, gomito, ginocchio, caviglia);
  • contratture e dolori muscolari;
  • borsiti, periartriti e infiammazioni articolari;
  • artrosi ed epicondiliti;
  • esiti di traumi, distorsioni e strappi muscolari;
  • cicatrici e aderenze, per migliorarne l’elasticità.

I principali benefici sono l’effetto antinfiammatorio e antidolorifico, il miglioramento della circolazione e l’accelerazione dei tempi di recupero.

Ultrasuonoterapia in acqua (ad immersione)

Quando occorre trattare zone irregolari come mani, piedi, polsi o caviglie, si ricorre all’ultrasuonoterapia in acqua, detta anche ad immersione. La parte da trattare e la testina vengono immerse in una bacinella d’acqua, che fa da mezzo di trasmissione: così gli ultrasuoni raggiungono uniformemente anche le superfici difficili da trattare a contatto diretto.

Controindicazioni dell’ultrasuonoterapia

Pur essendo una terapia sicura e indolore, l’ultrasuonoterapia non è adatta a tutti: è sconsigliata, ad esempio, a portatori di pacemaker, in gravidanza, in presenza di tumori, trombosi o flebiti, e sulle cartilagini di accrescimento nei bambini. Per l’elenco completo e gli effetti collaterali leggi l’approfondimento dedicato: controindicazioni ed effetti collaterali dell’ultrasuonoterapia. Consulta sempre il medico o il fisioterapista prima di iniziare.

Quante sedute servono e come si svolge

Una seduta dura in genere dai 5 ai 15 minuti, a seconda della zona. Un ciclo tipico prevede da 8 a 12 sedute, spesso a giorni alterni. Il numero esatto dipende dalla patologia e va stabilito dallo specialista.

Ultrasuonoterapia a casa: il noleggio dell’apparecchio

Per i cicli prescritti dal medico è possibile eseguire l’ultrasuonoterapia a domicilio, senza spostarsi ogni giorno verso un centro. Con Fisiorapido puoi noleggiare un apparecchio per ultrasuonoterapia professionale, ricevuto a casa in tutta Italia con istruzioni e assistenza incluse: una soluzione comoda ed economica per tutta la durata della terapia.

Domande frequenti sull’ultrasuonoterapia

A cosa serve l’ultrasuonoterapia?

Serve a ridurre dolore e infiammazione e a favorire il recupero dei tessuti. È indicata soprattutto per tendiniti, contratture muscolari, borsiti, artrosi ed esiti di traumi e distorsioni.

L’ultrasuonoterapia è dolorosa?

No. È un trattamento non invasivo e indolore: durante la seduta si avverte al massimo un leggero calore nella zona trattata. Eseguita correttamente non provoca dolore né effetti collaterali.

Quante sedute di ultrasuonoterapia servono?

Una seduta dura in genere 5-15 minuti. Un ciclo tipico va da 8 a 12 sedute, spesso a giorni alterni; il numero esatto dipende dalla patologia e va stabilito dallo specialista.

Quanto costa l’ultrasuonoterapia?

Il costo di una singola seduta in un centro varia in genere tra i 15 e i 30 €. Per i cicli prescritti dal medico è spesso più conveniente noleggiare un apparecchio e svolgere la terapia a casa per tutta la durata del trattamento.

Si può fare l’ultrasuonoterapia a casa?

Sì. Con un apparecchio professionale è possibile eseguire l’ultrasuonoterapia a domicilio seguendo le indicazioni del medico. Su Fisiorapido puoi noleggiare un apparecchio per ultrasuonoterapia, con consegna in tutta Italia, istruzioni e assistenza incluse.

Quali sono le controindicazioni dell’ultrasuonoterapia?

È sconsigliata, tra l’altro, a portatori di pacemaker, in gravidanza, in presenza di tumori, trombosi o flebiti e sulle cartilagini di accrescimento nei bambini. L’elenco completo è nell’approfondimento sulle controindicazioni ed effetti collaterali.

Fonti e riferimenti

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